Capitali europee della cultura attuali (2012)

Le attuali capitali della cultura sono:

  • Guimarães

    Guimarães ospiterà per tutto l'arco del 2012 numerosi eventi legati a musica, cinema, fotografia, arti figurative, architettura, letteratura, pensiero, teatro, danza, arte di strada. La città portoghese, grazie alla cultura intesa nel suo senso più ampio, diverrà catalizzatrice dello sviluppo della città e della regione circostante, allo scopo di favorire il miglioramento della qualità della vita nella città, il rinnovamento sociale ed economico, la promozione dell'accesso alla cultura e al patrimonio collettivo pubblico, la valorizzazione del capitale simbolico della città e della sua gente.

    I tre obiettivi di Guimarães 2012, basati sulle parole chiave "City", "Cittadinanza e partecipazione", "Dimensione europea", sono:

    • Sviluppo del capitale umano: rafforzare la comunità locale, con nuove risorse umane e professionalità, favorendo la loro partecipazione attiva nel progetto;
    • Sviluppo di un'economia creativa: Trasformare l'economia della città, basata su un modello economico industriale, in un'economia competitiva a livello internazionale;
    • Generazione di una nuova geografia dei sensi: Trasformare uno spazio che conserva passivamente la memoria in uno spazio che offre costantemente esperienze culturali e creative nuove e sorprendenti.

    http://www.guimaraes2012.pt/

  • Maribor

    Città post-industriale, Maribor è l'altra Capitale della cultura 2012. Grazie a questa opportunità e alla sua favorevole posizione geografica e strategica, la città slovena mira a divenire il maggior centro della Slovenia nord-orientale, e una città all'avanguardia non solamente dal punto di vista della cultura, ma anche del sociale e della sostenibilità.

    I protagonisti del cambiamento nel tessuto economico e sociale sono quattro:

    TERMINAL 12: è il gruppo che sta lavorando su progetti culturali ambiziosi che vedranno protagonisti film, arti figurative, letteratura, musica, mostre e incontri con artisti e autori di calibro internazionale. Gli eventi si svolgeranno a Maribor da luglio a dicembre, mentre i primi sei mesi dell'anno vedono protagoniste le cinque città partner del progetto: Slovenj Gradec, Velenje, Novo Mesto, Murska Sobota e Ptuj.

    CHIAVI DELLA CITTA': si occupa dell'organizzazione di circa 400 eventi culturali che occuperanno per tutto l'anno gli spazi della città all'interno delle mura medievali. Il progetto prevede, tra l'altro, il recupero e il riutilizzo di un vecchio centro commerciale chiuso da anni che per l'occasione, ma anche per gli anni a venire, viene trasformato in  sede di mostre, laboratori e workshop.

    SOLCHI URBANI: una serie di progetti di ambito sociale ed ecologico, interconnesi tra loro. Lo scopo è di coinvolgere e rendere protagoniste le persone appartenenti a categorie emarginate, fornendo loro strumenti per una sana autogestione. I progetti sono rivolti a comunità rom, migranti, giovani, senzatetto e invalidi ai quali, grazie a questo importante evento del 2012, viene data l'opportunità di uscire dalla marginalità e diventare attori della propria vita. Tra le iniziative previste:

    • spazio e visibilità ad un gruppo di invalidi che si occupa del restauro di testi antichi, del recupero di libri vecchi e della produzione di carta artistica riciclata;
    • spazio dedicato a scrittici e contadine che lavoreranno in sinergia: le contadine delle vicine zone rurali producono erbe aromatiche e spezie che vengono messe in sacchetti realizzati da altre donne utilizzando, come tessuto, indumenti dismessi; le scrittrici da parte loro avranno il compito di raccontare le storie di queste donne e delle loro stoffe;
    • creazione di un centro diurno per i senzatetto sul modello lubianese "Kranji ulice" (re della strada), aperto ad altre persone emarginate che qui potranno incontrarsi, dare voce ai propri bisogni, raccontare le proprie storie, partecipando attivamente alla vita di comunità;
    • rafforzamento del legame tra i piccoli produttori tradizionali locali e i distretti urbani, creando un circolo virtuoso di auto-sostentamento che possa servire da modello anche ad altre città in Europa. Il filo conduttore è "ricostruire localmente ciò che è stato distrutto globalmente". Di qui la fornitura di prodotti locali per mense scolastiche e la realizzazione di orti urbani nelle scuole;
    • creazione di una scuola della ristorazione dedicata a tutti i cittadini interessati, con workshop sulla cucina locale e l'utilizzo di prodotti stagionali; la creazione di una banca dei semi che darà la possibilità ai contadini di coltivare varietà di frutta e verdura diventate rarissime a causa della produzione industriale; l'affiancamento di esperti che possano trasmettere ai piccoli produttori il loro know-how in merito a permacultura e altre forme di colture alternative;
    • chiusura di alcune vie del centro città e conseguente recupero di spazi pubblici;
    • recupero delle centinaia di biciclette che ogni anno vengono trovate abbandonate nel fiume Drava durante le operazioni di pulizia: saranno risistemate nel centro diurno e messe a disposizione dei cittadini, creando, in questo modo, un legame tra le persone più emarginate e gli altri abitanti della città.

    VITA AL TATTO: oltre a raccogliere in forma digitale tutte le attività e i progetti e ad occuparsi della comunicazione, cura il sito internet che già ora è molto ricco di informazioni. Ma la chicca multimediale è la creazione del canale internet MB2012TV dove si potranno seguire in streaming da ogni dove gli eventi e le attività di Maribor 2012.

    http://www.maribor2012.eu/en/