Normativa

Codice dei beni culturali e del paesaggio - artt. 118 e 119

Gli articoli 118 e 119 del Codice dei beni culturali e del paesaggio riguardano le attività svolte, sin dal 1998, dal Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio.                                                          

L’articolo 118 sancisce il ruolo innovativo della ricerca, con la promozione della progettualità dei funzionari tecnici del Ministero, e la definizione di quei Centri di documentazione dei quali il Centro per i Servizi Educativi può costituire un prototipo.

L’articolo 119 riprende il testo di legge in vigore sin dal 1997, mentre le integrazioni riguardano la positiva moltiplicazione dei soggetti attuatori delle convenzioni con la scuola: accanto allo Stato compaiono le Regioni e gli enti locali territoriali.

DECRETO LEGISLATIVO recante il “CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO”, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.

Articolo 118 - Promozione di attività di studio e ricerca

1. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, anche con il concorso delle università e di altri soggetti pubblici e privati, realizzano, promuovono e sostengono, anche congiuntamente, ricerche, studi ed altre attività conoscitive aventi ad oggetto il patrimonio culturale.

2. Al fine di garantire la raccolta e la diffusione sistematica dei risultati degli studi, delle ricerche e delle altre attività di cui al comma 1, ivi compresa la catalogazione, il Ministero e le regioni possono stipulare accordi per istituire, a livello regionale o interregionale, centri permanenti di studio e documentazione del patrimonio culturale, prevedendo il concorso delle università e di altri soggetti pubblici e privati.

Articolo 119 - Diffusione della conoscenza del patrimonio culturale nelle scuole

1. Il Ministero, il Ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali interessati possono concludere accordi per diffondere la conoscenza e favorire la fruizione del patrimonio culturale da parte degli studenti.

2. Sulla base degli accordi previsti al comma 1, i responsabili degli istituti e dei luoghi della cultura di cui all’articolo 101 possono stipulare con le scuole di ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, apposite convenzioni per la elaborazione di percorsi didattici, la predisposizione di materiali e sussidi audiovisivi, nonché per la formazione e l’aggiornamento dei docenti. I percorsi, i materiali e i sussidi tengono conto della specificità della scuola richiedente e delle eventuali particolari esigenze determinate dalla presenza di alunni disabili.

Accordo-quadro 20 marzo 1998

VISTO il D.M. 16.3.1996 istituito presso il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Ufficio Centrale Beni Archeologici Architettonici Artistici e Storici - della Commissione di studio per la didattica del museo e del territorio e successive integrazioni;

VISTO il Documento prodotto dalla Commissione stessa in data 20.3.1997 in cui si evidenzia l'opportunità di avviare un Sistema nazionale di educazione al patrimonio culturale attraverso l'attivazione di Servizi educativi territoriali per i beni culturali presso i Musei e le Soprintendenze statali e presso i Musei ed Enti locali eventualmente collegati in rete: inoltre attraverso l'istituzione di un Centro nazionale di promozione, coordinamento e documentazione;

VISTO l'art. 7 della legge dell'8.10.1997 n. 352 "Disposizioni sui beni culturali";

VISTO l'art. 21 della legge 15.3.1997 n. 59, "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa" e il decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 27.11.1997 n. 765 "Norme sulla sperimentazione della autonomia organizzativa e didattica delle Istituzioni scolastiche";

CONCORDANO QUANTO SEGUE

Art. 1
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero della Pubblica Istruzione, in considerazione del diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all'uso responsabile del patrimonio culturale, si impegnano a mettere a disposizione strutture, risorse ed attività per il conseguimento degli obiettivi soprarichiamati.

Art. 2
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali potenzierà le Sezioni didattiche istituendo Servizi educativi del Museo e del Territorio in ogni Ufficio periferico. Tali Servizi educativi, nell'ambito delle proprie funzioni, privilegeranno il rapporto con le istituzioni scolastiche elaborando congiuntamente progetti annuali o pluriennali, per cui si avvarranno delle rispettive competenze. Il Ministero della Pubblica Istruzione si adopererà affinché le singole istituzioni scolastiche, nell'ambito della loro autonomia didattica ed organizzativa e in relazione alle iniziative di sperimentazione dell'autonomia medesima di cui al D.M. n. 765 citato nella premessa, collaborino con le Soprintendenze per i Beni Archeologici, Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici a tali fini. Di norma i progetti con la definizione di finalità, obiettivi, contenuti, strategie e strumenti dovranno essere concordati tra le Scuole e le Soprintendenze interessate entro la fine dell'anno scolastico precedente l'anno in cui sarà attivato il progetto stesso. Nell'attuazione dei progetti potranno essere sperimentati modelli metodologici e valutativi e prodotti materiali didattici a stampa, multimediali ed elettronici. L'istituendo Centro Nazionale per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio fornirà il supporto necessario di informazione, consulenza, assistenza e monitoraggio.

Art. 3
Nel quadro del comune progetto educativo le Soprintendenze e le Istituzioni scolastiche, con l'eventuale collaborazione degli I.R.R.S.A.E. e delle locali Università, potranno elaborare proposte di aggiornamento specifico dei docenti. Il Ministero della Pubblica Istruzione si adopererà per la diffusine e per il riconoscimento giuridico di tali iniziative.

Art. 4
Il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e il Ministero della Pubblica Istruzione si accordano affinché il personale docente possa operare all'interno dei Servizi educativi nell'ambito dei progetti congiuntamente elaborati.

Art. 5
Gli oneri relativi al funzionamento dei Servizi educativi presso le Soprintendenze e alla produzione dei materiali didattici di ampia diffusione graveranno su specifici capitoli di bilancio del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. L'assunzione di eventuali oneri finanziari da parte delle Istituzioni scolastiche per la produzione di materiale didattico specifico destinato alle singole Istituzioni sarà definita nell'ambito del progetto di Istituto secondo gli strumenti dell'autonomia scolastica.

Art. 6
Le Convenzioni relative all'applicazione dell'art. 111 DLG 490/1999 e 119 DLG 42/2004 saranno stipulate direttamente dal Soprintendente competente e dal Capo dell'Istituto scolastico interessato al progetto educativo nel rispetto del presente accordo quadro.


Il Ministro per i Beni Culturali e Ambientali
Veltroni

Il Ministro della Pubblica Istruzione
Berlinguer