Mario Andrea Ettorre

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Comunicare attraverso parole ed immagini da vedere e da toccare è la caratteristica dei libri tattili illustrati a cui è stata dedicata la giornata di formazione Libri che prendono forma. Un’iniziativa, arricchita da una mostra di libri polimaterici che ha offerto l’occasione per valutare concretamente le potenzialità comunicative di questi libri dedicati all’infanzia ed in particolare ai bambini con disabilità visiva, libri capaci, tuttavia, di fornire spunti interessanti sul piano più generale della comunicazione.

L’attenzione nei riguardi delle diverse forme di divulgazione da adottare per un’efficace promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, costituisce un importante requisito per la corretta azione di questo Servizio, impegnato, per sua missione, nell’analisi delle nuove esigenze di informazione a cui non possono non corrispondere nuove forme di comunicazione.

Queste si sono adeguate, sempre nel tempo, alle richieste di un pubblico che si va oggi ampliando e diversificando e che si fa portatore di esigenze molto diverse, unite però da un comune denominatore: il desiderio di conoscere, la voglia di scoprire il nostro patrimonio culturale che è parte integrante della storia di ognuno di noi.

Venire incontro a tali richieste di informazione così diversificate, ci spinge quotidianamente a riflettere non solo su forme e contenuti culturali, ma anche su canali e strumenti di trasmissione delle informazioni.
Alto è l’interesse verso i new media, che garantiscono anche, laddove venga rispettata la normativa esistente, una piena accessibilità alle persone con disabilità visiva per le quali l’autonomia personale costituisce un obiettivo di estrema rilevanza. Ma la modernizzazione dei sistemi di comunicazione, in continua e veloce evoluzione, non ha del tutto sostituito il tradizionale mondo materico dei libri e della carta, e tanto meno potrebbe farlo nel caso molto speciale dei libri tattili illustrati per l’infanzia.
Sono lieto quindi di aver partecipato, insieme alla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, all’organizzazione di questo importante momento formativo che si va ad inserire in un solco tracciato dall’azione costante di quanti operano ed hanno operato negli anni all’interno del Centro per i Servizi educativi del Museo e del Territorio.

Volentieri raccolgo dunque il testimone di chi mi ha preceduto e mi auguro di contribuire a portare ancora un po’ più avanti i traguardi fino ad oggi raggiunti nella direzione di una sempre maggiore accessibilità ai beni culturali.

Mario Andrea Ettorre 
Direttore del Servizio II - Comunicazione e promozione del patrimonio culturale
Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale – MiBAC

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